Il copriwater riscaldato

Continua la mia ricerca per trovare una soluzione ad un problema millenario: come rendere più confortevole l’atto grande ed elimiare la “fastidiosa” sensazione di congelamento. L’unica scemenza simile alla mia idea è lo scaldawater, una soluzione che non ha niente di propositivo, ma che pone certi punti fissi su come dovrebbe essere realizzato il copri-water riscaldato: comodo, igienico, funzionale, universale e simpatico.
Dubito che si possa restare impassibili al primo impatto tra cosce e ceramica gelata, quindi è lì che si deve intevenire: un qualcosa da frapporre, come un copriwater tradizionale, ma più caldo: lo scaldawater.
E se pensassi ad un qualcosa di elettrico, con una resistenza che percorre tutta la circonferenza? Gli inconvenienti sono principalmente due: sicuramente ci vuole una presa di corrente relativamente nei pressi della tazza; e poi il congegno andrebbe acceso con un certo anticipo per dare il tempo alla resistenza di riscaldarsi e riscaldare la superfice di contatto.
E se ricorressi alla soluzione più semplice come una specie di tappetino di moquette, a forma di copriwater? A parte la duplice funzione riscaldante e ammortizzante (utile per chi ha bisogno di parecchio tempo per …. ) anche qui non mancano gli inconvenienti: nel caso in cui sia fissato con laccetti, adesivi, viti o qualsiasi cosa che lo tenga fermo sarebbe altamente anti-igienico sebbene lavabile, soprattutto per i maschietti che schizzano un po’ dappertutto; se è mobile, invece oltre alla scomodità di doverlo prima mettere ogni volta si ha anche l’inconveniente di togliere la sicurezza della presa e la stabilità che sono fondamentali per la serenità e la sicurezza necessaria.

Quindi ancora una volta resto appeso, con un’ idea da sviluppare meglio, analizzando tutti i pro e tutti i contro per poter trovare una soluzione pratica e che funzioni.

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5 Responses to “Il copriwater riscaldato”

  1. abx Says:

    Il problema principale non è quello di mantenere il water riscaldato, ma di evitare la differenza termica tra il calore corporeo e la ceramica fredda.
    A questo scopo basterebbe qualsiasi isolante, negli ospedali si usa una sorta di copriwater di plastica che scorre automaticamente quando tiri lo sciaqquone, si potrebbe inventare qualcosa di simile utilizzando boh la spugna o qualsiasi altro materiale, anzichè la plastica.

  2. Tommaso Says:

    sa una cosa??secondo me l’idea di qualcosa di elettrico non sarebbe affatto male,io pensavo tipo ad una resistenza simile a quelle dei lunotti posteriori delle auto…il fatto della “preattivazione” si potrebbe risolvere lasciando acceso il dispositivo,e montando un termostato con lo scopo di controllare:
    -tempi di on\off (mediante un relè)
    -mantenimento costante della temperatura

    secondo me sarebbe perfetto!!!!
    spero di esservi stato d’aiuto
    Tommaso

  3. Mc Gyver Says:

    Ho cercato sul web il copri water riscaldato perchè ho in mente un mezzo prototipo ed ero curioso di sapere se c’era in giro qualcosa di simile….
    …giusto per non fare la figura di quello che scopre l’acqua calda…
    noto con piacere che non sento solo o il problema e che non ci sia ancora nulla di collaudato sul mercato…
    qualche mese di tempo e realizzo il prototipo!! Ho pensato a tutto….mantenimento della temperatura…preaccensione e misure di sicurezza con la corrente elettrica….
    Spero di farmi risentire vittorioso!!! …ma manca solo un po di tempo libero per realizzarlo…

  4. Dapuzz Says:

    Vai Mc Gyver!
    Se mi mandi tutte le foto, preparazione e risultato finale faccio l’update… con le nuove idee per i regali di Natale!!

    Ehehehhe!!

  5. Ida Says:

    Fantastico! Se ci riesci mandane uno a me!

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