False convinzioni?!?
Disclaimer: Sta per iniziare un articolo a bassissimo contenuto filosofico iniziata molti anni or sono. La morale di tutta la discussione è: ‘Mi è costato troppo arrivare fino a qui per buttare via tutto’.
Se la cosa non ti interessa, sei pregato di non andare oltre visto che ho scritto tanto e male.
Dunque, già il fatto che la mia sia una domanda esclamata deve far pensare: la riflessione inizia da qui.
Se è già difficile cambiare idea su alcune cose, figuriamoci quando le idee te le fissi in testa con un opera di autoconvincimento continuo e snervante. Ancora peggio se le idee da fissare non sono altro che conclusioni a ragionamenti lunghi e difficili da ricordare integralmente quasi quanto un turno di gioco a machiavelli con ZioPaperone.
Eh già, perchè di solito, ognuno sente solo quello che vuole sentire, e vede solo quello che vuol vedere, apparte le rare eccezioni di chi non vede quello che non vuol vedere, ma insomma il ragionamento è sempre quello.
E per riempire i famosissimi buchi neri spesso si ricorre alla fantasia, non c’è altra soluzione che ricorrere alla fantasia, una fantasia che poi racconti per ragionarci su e ti crei nuovi buchi neri da riempire ancora una volta.
Con pensieri meditati, o sprazzi di pura follia.
Insomma i cosiddetti film luce, in cui si può fantasticare per cercare di scoprire come sarebbe andata se, e se invece io avessi detto che, e se in quel momento fosse accaduto che, e se, e se, e se fosse mai possibile scoprire tutto di una persona, o solo scoprire tutto di tutto?
E andando avanti così, film e conclusioni, film e conclusioni, per ore o per giorni e per anni, si finisce per perdere di vista il confine tra realtà e fantasia, cosa è accaduto realmente e cosa è frutto di una immaginazione per di più condizionata da ciò che ognuno vuol vedere e sentire. In definitiva, dopo tutto quel ragionare, dopo tutta quella soddisfazione per essere arrivati ad una conclusione logica, dopo tutti gli sforzi fatti… non vale più la pena di gettare via tutto e ricominciare a pensare.
Magari un esempio sarebbe stato più chiaro. Vediamo se si capisce meglio così:
Non mi piacciono le cose verdi, mi sono diplomato con 91, odio il papa e i suoi scagnozzi, non sono ghei, essere single è brutto ma non è poi così male, non posso cambiare idea senza motivo, non ho tempo per andare in palestra, se è finita non era la persona giusta.
Io sono così. E ho speso 23 anni della mia vita per arrivare ad essere così.
Già lo diceva qualcuno, che ogni nostra scelta in realtà è dettata dal desiderio di consolidare le nostre convinzioni, e che quindi non è altro che il frutto della coerenza della nostra personalità.
Questo è quanto. E questo è anche il motivo per cui è importante tener presente ogni nostra esperienza passata e non gettare mai nulla della nostra vita, perchè se siamo così adesso è solo perchè prima eravamo come siamo stati.
Per non dimenticare.
Dapuzz
Maggio 23rd, 2008 at 11:06 pm
[...] le mie false convinzioni c’erano già molto tempo fa, e da allora, neanche un passo avanti. No, non [...]